Allattamento al seno

“Un bambino non può esistere da solo, ma è essenzialmente parte di una relazione … la cosa importante è che io sono non significa nulla, se non c’è il presupposto che io all’inizio sono insieme ad un altro essere umano”(D. Winnicott, 1964)

 

Il dialogo e l’interazione tra madre e bambino inizia biologicamente fin dal concepimento, prosegue adattandosi durante la gravidanza e continua a fondare le sue basi nei primi mesi di vita del bambino. Questo imprinting è fondamentale perché genera nelle reti neuronali del nascituro, un modello di programmazione ripetibile in futuro. Questa maturazione avviene attraverso le esperienze che il feto in utero e il neonato dopo la nascita, sperimenta nella relazione con l’altro, nello specifico la madre, e con l’ambiente che circonda la madre. L’allattamento al seno materno diventa uno strumento di comunicazione fondamentale in questa dimensione di dialogo, perché garantisce la possibilità di mantenere le stesse modalità di comunicazione iniziate già in utero, essendo il latte ricco di ormoni materni. Durante l’allattamento il bambino è avvolto nelle braccia materne, sente il pulsare dei battiti del cuore, sente l’odore della pelle della propria madre, vede i suoi occhi e capisce di essere amato perché la sua fame viene saziata e le sue paure placate da questo abbraccio.

 

“La verità è che il latte materno costituisce la sostanza più preziosa al mondo in grado di completare l’atto di creazione iniziato nell’utero offrendo a ciascun individuo la possibilità di ottimizzare la sua crescita fisica e psicologica”. (P. Hatherly 2011)

L’importanza dell’allattamento al seno e del latte materno

Vantaggi dell’allattamento al seno
    • E’ sempre igienicamente adeguato
    • Alla giusta temperatura
    • Costituito da una miscela di sostanze nutrienti perfette
    • Sempre pronto
    • Facilmente digeribile
Vantaggi per il neonato
    • Il latte materno contiene tutti i nutrimenti, le difese e i componenti necessari per la crescita: fattore di crescita epidermico (EGF), il fattore di crescita nervoso (NGF), la taurina, i neuropeptidi come il GIP (gastric iinhibitory peptide), la gastrina ,la colecistochinina, la bombesina.
    • Protezione delle infezioni. Fin dalla nascita il neonato produce anticorpi, tuttavia, almeno fino al sesto mese, questa produzione non è sufficiente per garantirgli una completa protezione. L’allattamento al seno integra e completa l’immunoprotezione attraverso la trasmissione degli anticorpi in difetto. Le IgA secretorie, trasmesse attraverso il latte materno, rappresentano per l’organismo un importante difesa e costituiscono una valida protezione per l’intestino e le alte e basse vie respiratorie. Questi anticorpi, associati ad altri componenti quali macrofagi, lisoenzima, antiproteasi ed altre sostanze, favoriscono la neutralizzazione e l’abbattimento di batteri e virus. Tale difesa permette, sia ai prematuri che ai neonati a termine, la protezione contro diarrea, otite, rinite, faringite, bronchite virale e batterica, meningite e altre malattie.
    • Benefici a lungo termine contro patologie tipiche dell’ età pediatrica ed adulta come: infezioni delle vie urinarie, allergie, asma, diabete, sclerosi multipla, porpora anafilloide di Schonlein Henoch, linfomi, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, obesità, artrite reumatoide, ipertensione ed alcune malattie cardiovascolari, appendicite e arterosclerosi.
    • La suzione del seno contribuisce ad un miglior sviluppo del palato duro e conseguente migliora allineamento dei denti.
    • Garantisce una migliore qualità del visus.
    • Riduzione del rischio della morte in culla (fino a tre volte in meno). 
Vantaggi per la madre
  • L’allattamento precoce favorisce la contrazione uterina riducendo il rischio di emorragia contribuendo così a mantenere un bilancio positivo del ferro.
  • Prolunga il periodo di infertilità postpartum
  • Favorisce la perdita di peso e il recupero del peso forma.
Riduce l’incidenza di:
  1. Tumore mammario prima della menopausa
  2. Tumore ovarico
  3. Osteoporosi
I rischi del non allattamento al seno
I rischi derivanti dalla somministrazione dei sostituti del latte materno includono:
  • Il latte artificiale in polvere non è sterile e durante la produzione potrebbe essere contaminato da batteri come l’Enterobacter sakazakii e la Salmonella enterica. Per ridurre i rischi, l’OMS ha elaborato delle linee guida per la preparazione sicura del latte artificiale in polvere.
  • I nutrienti del latte artificiale non sono bilanciati come nel latte materno.
  • L’acqua usata per lavare i biberon o per preparare il latte può essere contaminata.
  • Errori nella diluizione del latte possono causare problematiche gastrointestinali nel neonato.
  • Una somministrazione eccessiva di latte per calmare il neonato può portare a sovrappeso ed obesità.
  • L’acquisto del latte artificiale rappresenta un aumento della spesa nel bilancio economico della famiglia.

Fattori nutrizionali del latte materno

  • La capacità di produrre latte è lo straordinario fenomeno biologico appartenente ai mammiferi e garantisce la sopravvivenza della specie. Tale processo biologico è ottimale quando il rapporto fra madre e figlio non viene modificato, nel totale rispetto dello stato fisiologico.
  • La sostanziale peculiarità del latte materno è la sua unicità e originalità; perfino nella stessa donna, durante una poppata, il latte non presenta la stessa composizione. La continua modificazione della struttura del latte materno ha lo scopo di garantire al neonato la completa soddisfazione delle sue esigenze nutrizionali.
  • Tutti i componenti presenti nel latte materno (proteine, lipidi, zuccheri, sali minerali, vitamine) si adattano – in qualità ed in quantità alle mutevoli esigenze del neonato. E’ esplicativo citare ad esempio come il latte prodotto da una donna, che ha partorito anticipatamente, presenti nella sua composizione un maggior contenuto di proteine.
  • La natura fornisce, attraverso la capacità biologica di produrre il latte, la possibilità di tutelare i propri figli, idoneità che neppure il migliore latte artificiale può sostituire.
Un approccio di tipo omeopatico è uno strumento prezioso in questo contesto così complesso, costituito da due individui strettamente correlati ma con ruolo differente e complementare, e risulta vantaggioso, nella risoluzione di queste problematiche, proprio perché centrato sulla individualizzazione della cura.

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