Farmaci omeopatici

L'Arnica: l'antidolorifico omeopatico

Calendula: l'antisettico omeopatico

Cantharis: il trattamento omeopatico per le ustioni

Symphytum: il trattamento
omeopatico per le fratture

Hypericum: il trattamento omeopatico
per neuriti e danni dei nervi

Apis: il trattamento omeopatico
per la puntura di insetti

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La preparazione dei medicinali omeopatici avviene secondo le indicazioni della Farmacopea Omeopatica ossia il testo ufficiale che definisce sia le procedure da seguire sia i requisiti richiesti per ciascun componente utilizzato per la preparazione di un medicinale omeopatico. I ceppi omeopatici (le tinture madri) sono preparate con materie prime di origine vegetale, minerale, animale o di sintesi che servono come materiale di partenza per la preparazione delle diluizioni. Nel caso di una materia prima di origine vegetale, viene specificata quale parte della pianta deve essere utilizzata: se fiori, foglie, radici o altro, e quale è il momento più opportuno per la raccolta, quali sono le tecniche e le metodiche di fabbricazione, etc.
La stessa cosa avviene per le sostanze di origine animale per le quali si specifica ad esempio, se devono essere utilizzate alcune parti dell’animale o l’animale completo. Grazie alla precisione delle indicazioni, alla descrizione, identificazione ed elaborazione dei componenti di partenza, si ottiene la preparazione corretta e si garantisce la possibilità di avere un prodotto dalle caratteristiche sempre uguali.
Un farmaco omeopatico è composto da una parte attiva (o principio attivo omeopatico) e da un veicolo inerte o supporto (acqua, alcool, lattosio o fruttosio).
homeopatische middelen afbeelding
Quindi la cura omeopatica consiste nell’utilizzare una diluizione della sostanza che potrebbe provocare gli stessi sintomi della malattia se utilizzata in dosi ponderali. Ma Hahnemann osservò anche che la sola diluizione non era sufficiente a provocare un effetto terapeutico. Verificò che era indispensabile un vigoroso scuotimento ad ogni diluizione affiché venisse esaltato il potere energetico della sostanza stessa. I processi di diluizione e di succussione (scuotimento) vennero chiamati dinamizzazione
La scadenza dei medicinali omeopatici è fissata per legge a cinque anni.
I medicinali omeopatici possono essere prescritti solo da medici, vale a dire laureati in Medicina e Chirurgia, abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti all’Albo dell’Ordine dei Medici.
Il Ministero della Sanità italiano, recependo le direttive CEE, li ha ufficialmente riconosciuti come medicinali a tutti gli effetti, riconoscendo implicitamente la metodologia che ne è sottesa. Come tali sono sottoposti ai procedimenti di registrazione necessari all’inserimento nella Farmacopea Ufficiale Italiana.
Le spese relative ai rimedi omeopatici come pure alle visite mediche omeopatiche sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi.

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