Farmaci e bambini

L'Arnica: l'antidolorifico omeopatico

Calendula: l'antisettico omeopatico

Cantharis: il trattamento omeopatico per le ustioni

Symphytum: il trattamento
omeopatico per le fratture

Hypericum: il trattamento omeopatico
per neuriti e danni dei nervi

Apis: il trattamento omeopatico
per la puntura di insetti

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Delle centinaia di migliaia di ricette scritte ogni anno per i bambini, la maggior parte indica farmaci mai studiati o sperimentati su di essi. Nel 2002 la European Commission Better Medicine for Children ha calcolato che nel mondo meno del 50% di tutti i farmaci destinati alla popolazione pediatrica sono stati espressamente studiati per loro.
E’ importante limitare i rischi dell’utilizzo di farmaci per adulti somministrati ai bambini, approvate ma successivamente ‘adattate’ ai più piccoli secondo il solo criterio del peso corporeo che però non tiene conto delle specificità dell’organismo e del metabolismo infantile . I bambini però differiscono dagli adulti non solo per una questione di peso ma anche per peculiarità in termini di farmacocinetica (ossia l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo) e di farmacodinamica (la durata del farmaco nell’organismo prima di essere eliminato).
Le somministrazioni farmaceutiche pediatriche sono centinaia di milioni ogni anno, ciò nonostante la maggior parte dei farmaci attualmente sul mercato sono privi dell’autorizzazione per l’uso specifico nei bambini e vengono somministrati Off Label.
Una pratica consentita dalla legge 648/96 che regola l’utilizzo dei medicinali off label ossia fuori indicazione rispetto a quello che è scritto sul foglietto illustrativo, quando non esistano alternative.
In assenza di studi clinici sulla popolazione che assumerà questi medicinali è difficile capire quale sia la dose corretta, il profilo di sicurezza e limitare gli effetti collaterali o le reazioni avverse. Nei neonati ad esempio, specialmente se prematuri, il fegato ha una scarsa capacità di eliminare i farmaci, e la funzione renale è ancora immatura. Il rapporto superficie corporea/peso nei bambini può essere fino a tre volte maggiore che negli adulti, provocando un maggiore assorbimento delle molecole nella somministrazione topica. Questi fattori determinano la necessità di un’ulteriore diminuzione dei dosaggi rispetto al semplice valore ‘aggiustato’ in base al peso.
I bambini di età inferiore a 14 anni rappresentano circa il 15% della popolazione italiana, a cui si aggiunge un altro 5% che ha tra i 15 e i 19 anni, per un totale di circa 10 milioni di individui (100 milioni in Europa pari al 21% della popolazione). Soggetti che si ammalano delle stesse malattie degli adulti e di quelle tipiche dell’infanzia e ai quali vengono quindi somministrati dei farmaci. Il più usato nella popolazione infantile è in assoluto l’amoxicillina con acido clavulanico, antibiotico usato dal 24% dei bambini italiani ma in cima anche alle classifiche americane. Tanto per dare una misura del consumo pediatrico basti sapere che il 77% dei maschietti e il 74% delle femminucce ha assunto almeno un medicinale nel primo anno di vita.

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